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	<title>Tutte le News | Tennis On Court | Il tennis da un altro punto di vista.</title>
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	<description>Il tennis da un altro punto di vista.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Mar 2026 15:48:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tutte le News | Tennis On Court | Il tennis da un altro punto di vista.</title>
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		<title>Wimbledon 1973: storia di un boicottaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:07:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Wimbledon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wimbledon 1973: l'edizione in cui tutti i migliori del mondo disertarono il torneo e la storia del tennis prese una nuova piega.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/wimbledon-1973-storia-di-un-boicottaggio/">Wimbledon 1973: storia di un boicottaggio</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ci sono tornei che fanno la storia per le imprese sportive.<br>E poi ce ne sono altri che la cambiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Wimbledon 1973 appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un&#8217;edizione segnata da un boicottaggio senza precedenti, da tensioni politiche e istituzionali, da un tennis ancora sospeso tra dilettantismo e professionismo. Un torneo che, paradossalmente, fu ricordato più per chi non giocò che per chi vinse.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Eppure, proprio nel caos di quell&#8217;estate londinese, il tennis moderno prese definitivamente forma.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f252d2&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f252d2" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/03/wimbledon1973.jpg" alt="" class="wp-image-1465" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/03/wimbledon1973.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/03/wimbledon1973-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/03/wimbledon1973-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">L&#8217;ERA OPEN E IL NUOVO EQUILIBRIO DEL TENNIS</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire cosa accadde nel 1973 bisogna tornare indietro di pochi anni.<br>Nel 1968 il tennis aveva aperto le porte al professionismo con la nascita della cosiddetta <strong>Era Open</strong>, consentendo finalmente ai professionisti di partecipare ai tornei dello Slam. Fino a quel momento il sistema era rigidamente diviso tra dilettanti e professionisti, con i migliori giocatori spesso costretti a circuiti separati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quel cambiamento, però, non risolse tutte le tensioni. Anzi, ne fece emergere di nuove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni immediatamente successivi il tennis fu attraversato da una sorta di guerra fredda interna: da una parte le federazioni tradizionali, guidate dalla International Lawn Tennis Federation; dall&#8217;altra i nuovi circuiti professionistici e gli interessi economici crescenti. In mezzo, naturalmente, i giocatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per difendere i propri diritti, nel 1972 nacque l&#8217;<strong>Association of Tennis Professionals (ATP)</strong>, fondata tra gli altri da Jack Kramer, Cliff Drysdale e Donald Dell. L&#8217;ATP era inizialmente una sorta di sindacato dei tennisti professionisti, ma nel giro di pochi mesi avrebbe dimostrato quanto potesse essere influente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">IL CASO PILIC E LA RIBELLIONE DEI GIOCATORI</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La miccia si accese nel maggio del 1973.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tennista jugoslavo <strong>Nikola Pilic</strong> venne sospeso dalla propria federazione per aver rifiutato la convocazione in Coppa Davis contro la Nuova Zelanda. La federazione jugoslava gli inflisse inizialmente <strong>una sospensione di nove mesi</strong>, una sanzione pesantissima che di fatto lo avrebbe escluso dalle competizioni per il resto della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La International Lawn Tennis Federation intervenne successivamente riducendo la squalifica <strong>a un mese</strong>, ma quella penalità bastava comunque a impedirgli di partecipare a Wimbledon.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione però andava oltre il caso personale di Pilic. Per l&#8217;ATP era un principio: se le federazioni nazionali potevano impedire ai giocatori di partecipare ai tornei, allora il professionismo appena nato rischiava di restare subordinato alle vecchie strutture del tennis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta fu clamorosa. Se Pilic non poteva giocare, i tennisti dell&#8217;ATP non avrebbero partecipato al torneo.<br>Alla fine <strong>81 giocatori aderirono al boicottaggio</strong>, praticamente l&#8217;intera associazione dei professionisti dell&#8217;epoca.</p>



<h4 class="wp-block-heading">UN TABELLONE SURREALE</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato fu un&#8217;edizione di Wimbledon profondamente anomala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tabellone venne riempito con qualificati, lucky loser e numerosi giocatori provenienti dai paesi dell&#8217;Europa orientale, che non aderirono al boicottaggio dell&#8217;ATP. Tra i protagonisti di questo gruppo emersero in particolare il cecoslovacco <strong>Jan Kodes</strong> e il sovietico <strong>Alex Metreveli</strong>, che finirono addirittura per contendersi il titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancavano nemmeno alcuni giovani destinati a segnare il tennis degli anni successivi, come <strong>Björn Borg</strong> e <strong>Jimmy Connors</strong>, allora ancora agli inizi della loro carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In mezzo a questo scenario sospeso tra passato e futuro, il torneo assumeva contorni quasi irreali.</p>



<h4 class="wp-block-heading">IL CASO NASTASE</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei protagonisti più discussi fu <strong>Ilie Nastase</strong>, all&#8217;epoca uno dei migliori giocatori del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur essendo membro dell&#8217;ATP, il rumeno decise di partecipare al torneo. La sua spiegazione fu singolare: essendo ufficialmente un ufficiale dell&#8217;esercito rumeno, dichiarò di non poter rifiutare l&#8217;ordine del proprio governo di scendere in campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nastase arrivò fino al quarto turno prima di essere eliminato dallo statunitense Sandy Mayer. La sconfitta alimentò una delle leggende più curiose della storia del tennis: secondo alcune ricostruzioni dell&#8217;epoca, il rumeno avrebbe perso deliberatamente per non esporsi troppo contro il boicottaggio, dopo aver comunque onorato l&#8217;obbligo di partecipare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una teoria mai confermata dallo stesso Nastase, ma rimasta nell&#8217;immaginario del torneo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">IL TORNEO</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano sportivo, l&#8217;edizione del 1973 si concluse con la vittoria del cecoslovacco <strong>Jan Kodes</strong>, già due volte campione al Roland Garros. Il suo percorso nel torneo fu tutt&#8217;altro che agevole, con diverse partite combattute prima di raggiungere la finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;atto conclusivo, Kodes superò <strong>Alex Metreveli</strong> con il punteggio di 6-1 9-8 6-3, conquistando l&#8217;unico Wimbledon della sua carriera. Curiosità storica: il tie-break in quegli anni si giocava sull&#8217;8 pari, non sul 6 come oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel doppio maschile, invece, il titolo andò alla coppia <strong>Connors–Nastase</strong>, simbolo perfetto di un torneo che mescolava generazioni, circostanze e contraddizioni.</p>



<h4 class="wp-block-heading">uN TORNEO MINORE CHE FECE LA STORIA</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, Wimbledon 1973 non fu certamente una delle edizioni più memorabili del torneo. Il tabellone mutilato dal boicottaggio e l&#8217;assenza di molti dei migliori giocatori del mondo tolsero inevitabilmente prestigio alla competizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, proprio quell&#8217;edizione anomala finì per avere un peso enorme nella storia del tennis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il boicottaggio dimostrò infatti che i giocatori, uniti sotto la sigla dell&#8217;ATP, erano ormai in grado di esercitare una reale influenza politica sul circuito. Non più semplici partecipanti ai tornei, ma protagonisti anche nelle decisioni che riguardavano l&#8217;organizzazione del gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;agosto del 1973 l&#8217;ATP pubblicò <strong>il primo ranking ufficiale della storia</strong>, segnando un passaggio decisivo verso il tennis professionistico moderno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo senso Wimbledon 1973 resta uno dei tornei più singolari mai disputati sui prati dell&#8217;All England Club: un&#8217;edizione imperfetta, quasi improvvisata, ma capace di segnare uno spartiacque tra il tennis del passato e quello moderno.</p>
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		<title>Tennis On Court 4 Gaza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 11:12:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dagli scatti di Tennis On Court nasce “Tennis On Court 4 Gaza - 2026 Calendar”, un progetto che unisce il tennis a un gesto di solidarietà concreta.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ogni campo da tennis ha una storia.<br>Luce, silenzio, linee perfette, il rumore sordo della palla sulla superficie.<br>Sono luoghi che raccontano concentrazione, movimento e bellezza, ma anche fragilità, tempo, memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Dagli scatti di Tennis On Court nasce <strong>“Tennis On Court 4 Gaza &#8211; 2026 Calendar”</strong>, un progetto che unisce la passione per il tennis a un gesto di solidarietà concreta.<br>Dodici fotografie di campi da tennis, diversi per luce, colore e materia, diventano le pagine di un <strong>calendario 2026</strong>, al cui interno è presente il calendario di tutti i tornei ATP del 2026, realizzato in <strong>50 copie numerate</strong>, in formato <strong>A3</strong>.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f2760f&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f2760f" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/10/toc_4gaza.jpg" alt="Dagli scatti di Tennis On Court nasce “Tennis On Court 4 Gaza - 2026 Calendar”, un progetto che unisce il tennis a un gesto di solidarietà concreta | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1427" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/10/toc_4gaza.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/10/toc_4gaza-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/10/toc_4gaza-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Un gesto semplice</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario è disponibile al prezzo di <strong>15 €</strong>, ma chi desidera può donare una cifra più alta.<br>L’intero ricavato, al netto delle spese di stampa, sarà devoluto a sostegno della <strong>popolazione di Gaza</strong>, tramite Emercgency ONG ETS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni bambino dovrebbe poter crescere e giocare senza il rumore delle bombe.<br>Questo progetto è un modo per dire stop al genocidio, stop alla violenza contro i civili e a ogni forma di ingiustizia che toglie dignità e futuro.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Perché farlo</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un’iniziativa commerciale.<br>È un modo per dare forma visiva a un pensiero semplice: lo sport può unire, ricordare, creare legami anche dove tutto sembra separare.<br>Il tennis, con la sua disciplina e la sua calma, diventa una metafora di equilibrio, di concentrazione, di rispetto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come acquistare</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per richiedere una copia: <strong><a href="mailto:info@tennisoncourt.com">info@tennisoncourt.com</a></strong><br>Le copie sono limitate a <strong>50 esemplari numerati</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Un ringraziamento</h4>



<p class="wp-block-paragraph">A chi sceglierà di acquistarlo, di parlarne o semplicemente di condividerne il messaggio:<br>ogni gesto, anche il più piccolo, può trasformarsi in un punto di contatto tra sport, arte e solidarietà.</p>



<h4 class="wp-block-heading">AGGIORNAMENTO 25 OTTOBRE 2025</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto Tennis On Court 4 Gaza – 2026 Calendar si è ufficialmente concluso con un risultato che ha superato ogni aspettativa: <strong>1.150 euro donati</strong> a sostegno della popolazione civile di Gaza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>50 copie numerate del calendario</strong> sono andate sold out in pochissimo tempo.<br>Un traguardo che racconta la forza di una comunità capace di trasformare una semplice idea, un calendario di fotografie di campi da tennis, in un gesto concreto di solidarietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni contributo, ogni condivisione e ogni parola di supporto hanno reso possibile questo risultato.<br>Il progetto è nato dal desiderio di unire la passione per il tennis e la fotografia a un messaggio di pace, ricordando che lo sport può essere un linguaggio universale, capace di unire anche nei momenti più difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intero <strong>ricavato</strong> è stato devoluto alla popolazione di Gaza tramite Emergency ONG ETS.<br>La <strong>ricevuta della donazione</strong> è disponibile <a href="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/10/ricevutadonazione_toc4gaza.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un enorme grazie a tutte le persone che hanno scelto di partecipare, sostenere e credere nel progetto.<br><strong>Tennis On Court 4 Gaza</strong> non è solo un calendario: è la dimostrazione che, anche partendo da un campo da tennis, si può lanciare un messaggio di pace.</p>
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		<title>Tu chiamale se vuoi emozioni</title>
		<link>https://www.tennisoncourt.com/tu-chiamale-se-vuoi-emozioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2025 21:27:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alcaraz]]></category>
		<category><![CDATA[ATP]]></category>
		<category><![CDATA[Sinner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sinner ha vinto Wimbledon superando Alcaraz con il punteggio di 4-6 6-4 6-4 6-4. È la prima volta che un italiano trionfa ai Championships.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Jannik Sinner ha vinto il torneo di Wimbledon: è il primo italiano nella storia a trionfare nel tempio del tennis. Ha battuto in finale Carlos Alcaraz con il punteggio di 4-6 6-4 6-4 6-4 in poco più di 3 ore di gioco, prendendosi la rivincita poche settimane dopo la dolorosa sconfitta subita nella finale del Roland Garros.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f28b4f&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f28b4f" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/07/sinner-wimbledon-2025.jpg" alt="" class="wp-image-1399" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/07/sinner-wimbledon-2025.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/07/sinner-wimbledon-2025-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/07/sinner-wimbledon-2025-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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		</button><figcaption class="wp-element-caption">Foto Florian Eisele / wimbledon.com</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Se qualche anno fa qualcuno mi avesse chiesto se avrei mai immaginato di vedere un italiano trionfare a Wimbledon, l&#8217;avrei certamente preso per pazzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo ricordo tennistico che ho è datato 6 luglio 2003: avevo 8 anni. Roger Federer diventava per la prima volta campione Slam, proprio sui campi dell&#8217;All England Club, il torneo che l&#8217;avrebbe poi reso leggenda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando quei campi, ti rendi subito conto che quel torneo è unico. Ho avuto la fortuna di assistere dal vivo all&#8217;edizione del 2024 dei Championships, e tutto quello che appare dalla televisione è più che mai accentuato. Storia, tradizione, eleganza e chi più ne ha più ne metta. Quel posto è magico. Come fai a non innamorartene?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quella domenica di luglio del 2003, non ho mai mollato il tennis. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo tutti goduti l&#8217;epopea dei Big Three, il tennis nel suo più gran splendore, e abbiamo sofferto tanto, forse troppo, per la carenza di tennisti italiani che potessero ambire alle vittorie più prestigiose, senza certamente dimenticare gli anni d&#8217;oro del tennis femminile italiano che di gioie ce ne ha regalate tantissime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;exploit di Cecchinato al Roland Garros del 2018, spintosi fino alle semifinali con tanto di eliminazione di Djokovic, è stato per certi versi pioneristico. Lì, però si è capito che anche noi avremmo potuto dire la nostra nel tennis contemporaneo. L&#8217;anno dopo, infatti, Fabio Fognini, che per tanti anni aveva portato avanti la carretta insieme a Seppi, avrebbe conquistato a Monte Carlo il primo Master 1000 azzurro. Da quel momento è stato un susseguirsi di successi, culminato con la storica finale di Matteo Berrettini a Wimbledon, in cui verrà sconfitto in 4 set da un imbattibile Djokovic.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi arriva Jannik, il vero fenomeno del tennis italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che fosse speciale lo si era capito da subito, ma che fosse così speciale era difficile immaginarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2025 dei Championships è stata da subito ricca di sorprese. Berrettini, Zverev, Medvedev, Draper, Bublik e Tsitsipas, solo per citarne alcuni, escono di scena nei primissimi turni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo turno Alcaraz supera in 5 set, in quella che probabilmente è stata la partita più bella del torneo, uno splendido Fabio Fognini, che qualche giorno dopo annuncia il ritiro, e al quale va un grandissimo ringraziamento per tutte le emozioni che ci ha regalato nel corso della sua carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo spagnolo, come spesso accade, lascia per strada qualche set, ma riesce alla fine a conquistare la sua terza finale londinese consecutiva, superando in ordine Tarvet, Struff, Rublev, Norrie e Fritz.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Sinner, invece, le prime partite sono più semplici. Vince agevolmente contro Nardi, Vukic e Martinez. Nel quarto turno affronta Dimitrov, che per quasi due ore gioca un tennis sublime, ritrovandosi in vantaggio di 2 set. Sul 2 pari nel terzo il bulgaro però si strappa il pettorale ed è costretto al ritiro. È questo il punto di svolta nel torneo di Jannik. Nei quarti, dopo aver superato il problema al gomito che lo aveva limitato e non poco nel turno precedente, elimina Shelton in 3 set di altissimo livello e in semifinale supera agevolmente Djokovic, che manca per la prima volta dal 2017 l&#8217;appuntamento con la finale sui prati dell&#8217;All England Club.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sinner e Alcaraz sono di nuovo pronti a giocarsi un titolo Slam a 35 giorni di distanza dall&#8217;epica sfida in finale al Roland Garros.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In finale, sotto gli occhi attenti di innumerevoli star di Hollywood ed eroi del tennis che fu, è Sinner il primo a portarsi in vantaggio. Nel primo set si ritrova sopra 4-2. Alcaraz però alza il livello, e con un&#8217;incredibile rimonta, culminata con un punto spettacolare sul set point, porta a casa il primo parziale con il punteggio di 6-4.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sinner non sembra però accusare il colpo e nel primo gioco del secondo set riesce nuovamente a strappare il servizio allo spagnolo. Si continua senza break, con i due giocatori che appaiono più nervosi del solito. Nel decimo gioco Sinner deve tirare fuori il meglio di sé e con tre punti spettacolari riporta tutto in parità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel terzo set vige l&#8217;equilibrio, con qualche occasione di allungo in più per l&#8217;italiano, che sul 3-4 e servizio si ritrova 30-30 e tira fuori dal cilindro un ace di seconda da fenomeno. Nel game successivo lo spagnolo perde il servizio e pochi minuti dopo Sinner chiude il set con una prima vincente. 2 set a 1 Sinner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcaraz accusa il colpo e si lamenta apertamente con la propria panchina perché non riesce a trovare le contromisure alla profondità e pesantezza dei colpi di Sinner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il break nel quarto set arriva nelle fasi iniziali e lo conquista Sinner con una splendida risposta vincente di rovescio. L&#8217;azzurro sembra controllare grazie a un&#8217;efficacia al servizio spaventosa. Partita finita? No, bisogna ancora soffrire. Nell&#8217;ottavo game Alcaraz ha due possibilità di rimettere tutto in parità ma con un servizio vincente e con un errore di diritto dello spagnolo, Sinner riesce a portarsi sul 5-3. Dopo un game interlocutorio Sinner serve per il match ed è perfetto: la partita è finita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È tutto vero! Jannik Sinner ha vinto Wimbledon, un italiano ha vinto Wimbledon. Roba da matti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la premiazione, i due campioni si sono scambiati parole al miele facendosi tanti complimenti a vicenda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcaraz si è detto comunque soddisfatto del percorso e ha accettato la sconfitta con grandissima sportività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sinner ha ammesso che questo torneo è il più speciale di tutti, come dargli torto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo successo Sinner allunga ancora in classifica su Alcaraz, anche se da qui a fine anno dovrà difendere circa 6000 punti, a differenza di Alcaraz che ne difende poco più di 1000.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Sinner si tratta del quarto successo Slam in carriera, contro i 5 del suo avversario che non aveva mai perso in finale e che aveva vinto gli ultimi 5 precedenti contro l&#8217;azzurro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 13 luglio 2025 entra di diritto nella storia del tennis e dello sport italiano, Sinner ha compiuto un&#8217;impresa senza precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si può che concludere con un pensiero, come sottolineato anche da Paolo Bertolucci, per Rino Tommasi e Gianni Clerici, che per tanti anni ci hanno raccontato il tennis a modo loro e che hanno atteso invano una vita intera per vedere un azzurro vincere su quei prati. Rino, Gianni, l&#8217;edizione 2025 dei Championships l&#8217;ha vinta l&#8217;italiano Jannik Sinner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Jannik, ci hai regalato un sogno e in fondo questa vittoria è anche un po&#8217; nostra.</p>
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		<title>Due fenomeni a Parigi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 15:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alcaraz]]></category>
		<category><![CDATA[ATP]]></category>
		<category><![CDATA[Sinner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due fenomeni si sono battuti sul Philippe Chatrier. Alcaraz ha battuto Sinner con il punteggio di 4-6 6-7 6-4 7-6 7-6, dopo 5 ore e 29 minuti di gioco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/due-fenomeni-a-parigi/">Due fenomeni a Parigi</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">È difficile trovare le parole giuste per raccontare ciò che abbiamo visto nella finale del Roland Garros. Due fenomeni si sono battuti sul Philippe Chatrier per 5 ore e 29 minuti, in quella che è stata la finale più lunga di sempre nel torneo parigino. A spuntarla è stato Carlos Alcaraz, che ha superato il numero 1 al mondo Jannik Sinner con il punteggio di 4-6 6-7 6-4 7-6 7-6. Per lo spagnolo si tratta del secondo successo consecutivo a Parigi.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f29fa2&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f29fa2" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/alcaraz_sinner_rolandgarros_2025.jpg" alt="Due fenomeni si sono battuti sul Philippe Chatrier. Alcaraz ha battuto Sinner con il punteggio di 4-6 6-7 6-4 7-6 7-6, dopo 5 ore e 29 minuti di gioco. | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1366" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/alcaraz_sinner_rolandgarros_2025.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/alcaraz_sinner_rolandgarros_2025-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/alcaraz_sinner_rolandgarros_2025-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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		</button><figcaption class="wp-element-caption">Foto Cédric Lecocq / FFT</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Che sarebbe stata un&#8217;edizione memorabile lo si poteva intuire da subito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il torneo si è aperto con l&#8217;omaggio al più grande di sempre sulla terra battuta, regalandoci un momento di grande commozione che rimarrà per sempre. Il mondo del tennis ha celebrato Rafa Nadal nel campo che l&#8217;ha reso immortale. Sugli spalti di uno Chatrier gremitissimo, tutti i tifosi indossavano una maglia con la scritta &#8220;Merci Rafa&#8221; creando una splendida coreografia. Sul campo non potevano mancare i suoi più grandi rivali: Federer, Djokovic e Murray.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la cerimonia è stata mostrata la targa celebrativa che resterà per sempre nella terra del Philippe Chatrier.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nadal ha vinto il Roland Garros 14 volte, un record che molto difficilmente verrà superato. Nelle 116 partite disputate ha perso solo 4 volte: contro Söderling, due volte contro Djokovic, e contro Zverev nella sua ultima partita a Parigi. Insuperabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando al tennis giocato, il torneo è stato ricco di colpi di scena fin dai primi turni. Fritz, Medvedev, De Minaur, Cerundolo, Mensik, Ruud e Tsitsipas sono stati eliminati al primo o secondo turno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La sorpresa più grande tuttavia porta il nome di Aleksandr Bublik, raggiungendo con i quarti di finale il suo miglior risultato in un torneo dello Slam in carriera. Il kazako, che fino a qualche settimana fa non sembrava più in grado di vincere partite, ha detto di essersi ritrovato grazie a un viaggio di &#8220;tre giorni belli intensi&#8221; a Las Vegas. Nel torneo ha eliminato, tra gli altri, De Minaur, recuperando due set di svantaggio, e Draper.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho avuto il piacere di vedere Bublik giocare a Torino il mese scorso e sembra un altro giocatore, soprattutto dal punto di vista comportamentale. Se manterrà l&#8217;equilibrio potrà togliersi tante soddisfazioni in questa seconda parte di carriera. A livello di colpi è inferiore a pochissimi giocatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Venendo ai favoriti, nei quarti di finale Novak Djokovic ha dimostrato per l&#8217;ennesima volta perché è il più vincente di sempre eliminando in 4 set Zverev, finalista lo scorso anno. Nulla ha potuto nel match successivo contro Sinner, che ha così raggiunto la sua prima finale a Parigi. Il serbo a fine partita si è fermato per salutare il pubblico francese, comunicando poi in conferenza stampa che non sa se tornerà il prossimo anno. Il cammino di Sinner è stato un dominio, non ha perso alcun set e ha rifilato diversi 6-0 e 6-1 ai suoi avversari che sono stati in ordine Rinderknech, Gasquet, Lehecka, Rublev, Bublik e appunto Djokovic.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;altra parte del tabellone Alcaraz ha raggiunto l&#8217;appuntamento finale eliminando Zeppieri, Maroszan, Dzumhur, Shelton, Paul e Musetti. Per l&#8217;azzurro è stata una stagione su terra di altissimo livello, è arrivato almeno in semifinale in tutti e quattro i tornei più importanti e forse questo ha pesato sulla sua tenuta fisica. In semifinale contro Alcaraz si è ritirato all&#8217;inizio del quarto set.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La finale tanto attesa è quindi finalmente servita. Sinner e Alcaraz, uno di fronte all&#8217;altro a giocarsi un titolo Slam.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partita inizia senza fasi di studio con i due giocatori che giocano dal primo scambio a ritmi altissimi, i primi quattro game del match durano in tutto 30 minuti. Se il buongiorno si vede dal mattino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo a strappare il servizio è Alcaraz che va sopra 3-2. Nel game successivo arriva puntuale il contro break di Sinner che bissa nel decimo game e chiude il parziale dopo più di un&#8217;ora col punteggio di 6-4.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel secondo l&#8217;azzurro parte fortissimo e si ritrova subito sopra 3-0. Il vantaggio rimane fino al nono game dove Alcaraz, alla prima palla break del set in suo favore, rimette tutto in discussione. Si prosegue on serve e si arriva al tie-break dove Sinner è perfetto, memorabile un lungolinea di diritto che lascia immobile lo spagnolo. Jannik chiude 7-4 il tie-break in suo favore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcaraz sembra ferito e il terzo set comincia ancora all&#8217;insegna di Sinner che riesce a brekkare il suo avversario nel primo game del parziale. Qui però l&#8217;azzurro accusa un evidente calo fisico e Alcaraz vince i successivi 4 game. Nel momento di chiudere però arriva il break di Sinner, che rinvigorito appare di nuovo fresco fisicamente. Il set sembra essere tornato in equilibrio ma nel game del possibile 5-5 lo spagnolo strappa il servizio a 0 e accorcia le distanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel quarto set regna l&#8217;equilibrio fino al 3 pari quando Sinner si porta in vantaggio e va sopra 5 giochi a 3. Alcaraz serve per rimanere nel match e si ritrova 0-40. 3 match point consecutivi per l&#8217;italiano. Sul 15-40 l&#8217;azzurro manda lunga una risposta di rovescio su una seconda abbordabile di Carlitos, che sugli altri punti invece è perfetto e manda Sinner a servire per chiudere. Il game che avrebbe potuto chiudere la partita, si trasforma in un altro colpo di scena. Sinner, senza l’aiuto del servizio e con qualche errore di troppo, viene brekkato. Siamo di nuovo pari. Alcaraz è ancora vivo e vive venti minuti di perfezione tennistica chiudendo 7-3 nel tie break. Si va al quinto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il set comincia con il break di Alcaraz e con Sinner che sembra prossimo ai crampi. Lo spagnolo si accorge e inizia a giocare le sue palle corte, sulle quali l&#8217;azzurro non prova neanche a scattare. Alcaraz annulla due palle break nel quarto game e conduce senza grossi problemi fino al 5-4. Qui arriva il sussulto di Sinner che sul 15-30 recupera una palla corta con un colpo vincente e riporta tutto in parità. Il game successivo fila liscio, Jannik è ancora in vantaggio e Alcaraz serve di nuovo per restare nel match. Sul 15-30 forse la palla dove ha più rimpianti Sinner, che commette un errore gratuito di diritto. Da questo momento Alcaraz entra in <em>God Mode</em> e vincendo 14 degli ultimi 17 punti, dopo 5 ore e 29 minuti, può lasciarsi cadere in trionfo sulla terra parigina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Sinner una sconfitta pesantissima, considerando il vantaggio di due set e i match point non concretizzati, anche se ci sono tantissime cose da guardare con ottimismo, una su tutte il servizio, che non ha funzionato come sempre. La percentuale di prime palle in campo è stata inferiore al 55% e nonostante questo è stato a un punto dalla vittoria. Come ha più volte ribadito lo stesso Jannik, solo qualche settimana fa avrebbe firmato per fare finale a Roma e al Roland Garros. Il suo livello è nettamente più alto di tutti gli altri giocatori, ad eccezione appunto di Alcaraz che ha vinto gli ultimi 5 scontri diretti confermando di avere picchi assoluti più alti e che comunque predilige giocare sulla terra battuta, la superficie meno adatta invece al gioco di Sinner. Appuntamento tra i due a Wimbledon?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curioso infine pensare che Sinner abbia perso i set nei quali ha tenuto meglio sulla diagonale di destra, la preferita di Alcaraz, e vinto quelli in cui sembrava più in difficoltà da quel lato di campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da subito sono arrivati gli elogi dagli sportivi di tutto il mondo, Patrick Mouratoglou ha scritto su X che è stata senza dubbio la finale del Roland Garros più bella di sempre, come dargli torto. Il mondo del tennis ringrazia questi due campioni per averci regalato una delle partite più belle e intense di sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sport, e il tennis in particolare, è anche questo, ci deve sempre essere un vinto e un vincitore ma se ieri avessero dato metà coppa a ciascuno non si sarebbe indignato nessuno.</p>
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		<title>Bentornata Roma, bentornato Sinner</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 08:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jannik Sinner torna dopo tre mesi di stop e lo fa nella cornice più amata: gli Internazionali di Roma. Il numero 1 guida una spedizione azzurra da record, tra entusiasmo e grandi aspettative.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sinner guida la carica azzurra agli Internazionali di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attesa è finalmente terminata. Jannik Sinner è pronto al rientro in campo dopo 3 mesi di stop forzato. La cornice è la più bella possibile: gli Internazionali di Roma, il torneo sacro per ogni tennista italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Cosa dobbiamo aspettarci dal numero 1 al mondo? E dagli altri italiani? Facciamo un punto sul Foro Italico.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f2b3f7&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f2b3f7" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/05/sinner_roma.jpg" alt="Jannik Sinner torna dopo tre mesi di stop e lo fa nella cornice più amata: gli Internazionali di Roma. Il numero 1 guida una spedizione azzurra da record, tra entusiasmo e grandi aspettative | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1339" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/05/sinner_roma.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/05/sinner_roma-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/05/sinner_roma-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">L&#8217;entusiasmo a Roma è ai massimi storici. In più di 5000, se non è record poco ci manca, hanno assistito al primo allenamento di Sinner, che ha scelto Lehecka come sparring. Il ceco è un tennista dotato di una grandissima potenza, il compagno perfetto per riprendere il ritmo partita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il suo esordio nel torneo tuttavia bisognerà aspettare ancora qualche giorno, il debutto è previsto per sabato 10 maggio dove incontrerà uno tra Cinà, un&#8217;altra giovane promessa del nostro movimento, e Navone, che parte favorito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando l&#8217;inattività, il suo cammino non sarà dei più semplici. I possibili avversari dell&#8217;azzurro sono Davidovich Fokina al terzo turno e Cerundolo al quarto, due dei tennisti più in forma dell&#8217;anno. Ai quarti di finale potrebbe trovare Ruud, fresco vincitore del 1000 di Madrid, anche se tutti sogniamo un derby con Matteo Berrettini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcaraz e Zverev invece potrebbero incontrare Jannik solo nell&#8217;eventuale finale, ma occorre andare coi piedi di piombo. È vero che Sinner non torna da un infortunio ma è altrettanto vero che tre mesi senza agonismo potrebbero essere pesanti, specie nelle primissime uscite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A tal proposito lo stesso Sinner in conferenza stampa ha confermato che l&#8217;obiettivo è Parigi e che il torneo di Roma sarà un test per capire il suo livello. Tra le altre domande non potevano mancare i riferimenti alla squalifica, <a href="https://www.tennisoncourt.com/sinner-e-il-caso-doping/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avevamo cercato di fare chiarezza sul caso doping qui</a>, ribadendo che lui non avrebbe voluto accordarsi con la Wada. Ha poi aggiunto che non ha sentito quasi nessuno dei suoi avversari, ammettendo però che da qualcuno si sarebbe aspettato qualcosa di più, anche un semplice messaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa ci ha lasciato l&#8217;assenza di Sinner?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assenza di Jannik ci ha fatto capire una volta ancora che il livello della concorrenza in questo momento non è neanche lontanamente paragonabile al livello del numero 1. Nei quattro Masters 1000 giocati da inizio anno ci sono stati quattro diversi vincitori: Draper, Mensik, Alcaraz e Ruud. Zverev, che aveva un&#8217;occasione forse irripetibile, sembra essersi sciolto confermando limiti caratteriali evidenti. Per quanto riguarda Alcaraz il discorso è sempre lo stesso, i colpi sono forse superiori anche a quelli di Sinner, il problema è la tenuta mentale e le scelte all&#8217;interno della partita. A questo va aggiunta una programmazione sulla terra rivedibile che l&#8217;ha portato a rinunciare al torneo di Madrid.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il punto sugli italiani</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ben 23 sono gli italiani al via, 13 nel tabellone maschile e 10 in quello femminile, ai quali potrebbero aggiungersi altri giocatori provenienti dalle qualificazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Musetti è sicuramente il più atteso. Lorenzo arriva da un periodo di altissimo livello, dove ha raggiunto la finale a Monte Carlo e la semifinale a Madrid, culminato con l&#8217;ingresso in top 10. Il tabellone non è dei più complessi, e i quarti di finale sembrano un obiettivo alla sua portata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Berrettini bisognerà capire in primis quali sono le sue condizioni fisiche, visti i problemini accusati a Madrid. Per lui potrebbe esserci il derby nel secondo turno con Fognini, che sfiderà Fearnley all&#8217;esordio, e uno scontro molto duro con Ruud al terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli altri italiani in gara sono Bellucci, Gigante, Arnaldi, Nardi, Cobolli, Passaro, Sonego e Darderi, vedremo chi arriverà più avanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le ragazze invece l&#8217;attesa è tutta sulle spalle di Jasmine Paolini, che dopo la separazione con Renzo Furlan, sembra aver ritrovato qualche lampo del tennis dello scorso anno, anche se l&#8217;ultima netta sconfitta subita contro Sakkari a Madrid lascia qualche punto interrogativo. Sul suo cammino le avversarie più pericolose sono Ostapenko, Muchova e Pegula prima di un&#8217;eventuale semifinale con Swiatek. Sabalenka è invece dall&#8217;altro lato del tabellone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano il gruppo delle azzurre: Pedone, Bronzetti, Brancaccio, Errani, Cocciaretto, Stefanini, Zucchini, Urgesi e la giovanissima Tyra Grant, che ha recentemente ufficializzato la scelta di rappresentare i colori azzurri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se per il tabellone maschile c&#8217;è molta incertezza, per il tabellone femminile c&#8217;è una grandissima favorita: Aryna Sabalenka. La bielorussa, dopo aver accusato e non poco la sconfitta contro Keys in finale agli Australian Open, sembra aver rimesso il pilota automatico e, ad eccezione di qualche rara caduta, sta facendo piazza pulita. Il suo vantaggio in classifica sulla numero 2, Iga Swiatek, che vive una crisi senza fine, la dice lunga. Tra le prime due giocatrici al mondo ballano più di 4000 punti. Staremo a vedere se la tigre porterà a casa anche questo torneo, che manca nella sua bacheca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il torneo di singolare femminile inizia martedì 6 maggio e termina il 17, il maschile inizia mercoledì 7 maggio e si conclude domenica 18.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buoni Internazionali a tutti e bentornato Jannik Sinner.</p>
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		<title>Mirra is cooking</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 15:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Andreeva]]></category>
		<category><![CDATA[WTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mirra Andreeva ha conquistato ad Indian Wells il suo secondo WTA 1000 consecutivo. Terzo titolo WTA per la russa che compirà 18 anni a fine aprile.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Mirra Andreeva ha vinto il WTA 1000 di Indian Wells, superando in finale la numero 1 al mondo, Aryna Sabalenka, in rimonta con il punteggio di 2-6 6-4 6-3.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Per la 17enne russa si tratta del secondo titolo WTA 1000 consecutivo, il primo lo aveva conquistato appena poche settimane fa a Dubai.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f2c55c&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f2c55c" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/03/mirraandreeva_indianwells.jpg" alt="" class="wp-image-1288" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/03/mirraandreeva_indianwells.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/03/mirraandreeva_indianwells-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/03/mirraandreeva_indianwells-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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		</button><figcaption class="wp-element-caption">Foto account instagram Mirra Andreeva</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">La stavamo tutti aspettando e lei non sta tradendo le attese. La bimba prodigio è pronta a prendersi la scena del tennis femminile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In poco più di un mese, Andreeva ha trionfato nei WTA 1000 di Dubai e Indian Wells ed è entrata in top 10, portandosi direttamente in sesta posizione. Ça va sans dire che, con i suoi 17 anni (diventerà maggiorenne a fine aprile) è la più giovane tra le prime cento tenniste nella classifica mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi due tornei, oltretutto, ha affrontato tenniste di altissimo livello. Ha battuto due volte Swiatek e Rybakina, entrambe campionesse slam ma anche avversarie del calibro di Vondrousova e Svitolina, fino ad arrivare a Sabalenka, la numero 1 al mondo che era reduce dalla super prestazione in semifinale contro Keys e che partiva con i favori del pronostico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per scomodare qualche paragone illustre vale la pena ricordare che prima di lei soltanto Serena Williams e Steffi Graf erano riuscite a battere, prima di compiere 18 anni, le prime due giocatrici al mondo nello stesso torneo. Andreeva ha battuto la numero 2 Swiatek in semifinale e, come detto, la numero 1 Sabalenka in finale. Giusto per capire la grandezza dell&#8217;impresa della russa, Williams e Graf sono le tenniste con più titoli Slam in singolare, se si considerano solo i titoli vinti nell&#8217;Era Open.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se non ha ancora compiuto 18 anni, il gioco di Andreeva sembra già essere completo e non sembra avere punti deboli. Fortissima in difesa, tanto che anche Sabalenka, forse la tennista più potente in circolazione, ha sofferto e non poco i suoi prodigiosi recuperi. Super efficace in attacco, dove è riuscita a coniugare un rovescio di primissimo livello con un diritto sempre più arrotato e ricco di topspin, aspetto non banale nella scena femminile, che le permette di allontanare l&#8217;avversaria dalla linea di fondo e di aprirsi il campo. Inoltre ha aggiunto tanta velocità e precisione nel suo servizio, che sembrava il colpo sul quale doveva lavorare maggiormente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa che stupisce di più però è l&#8217;abilità tattica. Nelle ultime uscite la russa ha mostrato un tennis vario, usando anche il backspin, sia offensivo che difensivo, cosa sempre più rara nel tennis attuale e in particolare nel circuito femminile, mandando spesso fuori giri le sue avversarie. A questo va aggiunta una tenuta mentale da campionessa, basti pensare che in semifinale a Indian Wells contro Swiatek ha perso il secondo set 6-1 e in finale contro Sabalenka ha perso il primo parziale col punteggio di 6 giochi a 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Gran parte del merito della rapida ascesa di Andreeva va dato alla sua coach Conchita Martínez, campionessa a Wimbledon nel 1994 ed ex numero 2 al mondo. Tra le due sembra esserci un rapporto madre-figlia basato su assoluta fiducia e stima reciproca.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f2cfbe&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f2cfbe" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/03/andreeva_martinez_indianwells.jpg" alt="Mirra Andreeva festeggia la vittoria a Indian Wells con la sua coach Conchita Martínez | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1291" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/03/andreeva_martinez_indianwells.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/03/andreeva_martinez_indianwells-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/03/andreeva_martinez_indianwells-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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		</button><figcaption class="wp-element-caption">Foto EFE</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Conchita ha recentemente dichiarato di aver capito da subito che Andreeva doveva diventare più aggressiva e giocare meno colpi passivi in campo, l&#8217;ha fatta dunque lavorare in primis sulla mobilità e gioco di gambe e poi si sono concentrate sul diritto per renderlo più solido. Tutto questo è stato piuttosto semplice, ha ammesso la spagnola, considerando la rapidità di apprendimento di Mirra. E i risultati lo testimoniano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione la coach ha riconosciuto che la sua allieva non ha limiti, ma allo stesso tempo l&#8217;ha messa in guardia, sottolineando che non dovrà montarsi la testa, almeno finché sarà lei a sedere sulla sua panchina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andreeva ha tutto per non tradire le attese e il suo momento sembra essere già arrivato. Riuscirà a conquistare un titolo Slam già in questa stagione?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indipendentemente dalla risposta possiamo tranquillamente dire che se le premesse sono queste il tennis femminile è in buone mani.</p>
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		<title>Jannik l&#8217;imbattibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 22:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ATP]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[Sinner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jannik Sinner ha vinto gli Australian Open per la seconda volta consecutiva, superando in finale Sascha Zverev, con il punteggio di 6-3 7-6 6-3.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Jannik Sinner ha vinto gli Australian Open per la seconda volta consecutiva superando in finale Sascha Zverev, il numero 2 al mondo, con il punteggio di 6-3 7-6 6-3.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Terzo titolo Slam per l&#8217;azzurro e secondo consecutivo, dopo il successo dello scorso settembre agli US Open.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f2fa0a&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f2fa0a" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/sinner_australianopen2025.jpg" alt="Jannik Sinner festeggia la vittoria degli Australian Open con la coppa | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1265" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/sinner_australianopen2025.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/sinner_australianopen2025-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/sinner_australianopen2025-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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		</button><figcaption class="wp-element-caption">Foto atptour.com</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Ad essere sinceri Sinner è arrivato a Melbourne da grande favorito, il tabellone inoltre era parso da subito sbilanciato verso la parte bassa, dove erano presenti Djokovic, Zverev e Alcaraz: gli sfidanti più accreditati a detronizzare l&#8217;azzurro. Dal suo lato Sinner aveva nell&#8217;ostacolo più grande Taylor Fritz, che però è stato sconfitto prematuramente dal sempreverde Monfils al terzo turno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto facile quindi? Niente affatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle pressioni per essere l&#8217;uomo da battere, Jannik ha dovuto subire il solito circo mediatico montato da Kyrgios per screditarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo torneo è iniziato contro il cileno Jarry, un avversario ostico e anch&#8217;esso col dente avvelenato per la vicenda doping. Nel 2020 ha subito una squalifica di 10 mesi dopo essere risultato positivo ad un controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partita, che era l&#8217;esordio stagionale di Sinner, non è stata delle più semplici ed è terminata con il punteggio di 7-6 7-6 6-1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel secondo turno l&#8217;italiano ha superato la wildcard australiana Schoolkate in 4 set, dopo aver perso il primo parziale in cui, se è pur vero che l&#8217;australiano stava stra giocando, Sinner aveva dato l&#8217;impressione di non sentire così bene i colpi. Ma si sa che per i più forti i primi turni servono spesso a prendere le misure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al terzo turno Sinner ha trovato in Giron l&#8217;avversario perfetto per entrare in palla. Partita agevole terminata in 3 rapidi set.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel turno successivo la sfida più difficile, contro Holger Rune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un inizio sotto controllo, il secondo set ha visto l&#8217;improvviso calo fisico di Sinner, complice anche il caldo e l&#8217;umidità australiana e Rune è stato bravo a farlo suo chiudendo col punteggio di 6 giochi a 3. A inizio terzo set il danese si è procurato due palle break consecutive. La seconda è stata il punto crocevia del torneo con Sinner che ha chiuso un punto interminabile con uno schiaffo al volo e che poi ha portato a casa il parziale con uno dei suoi soliti sprint finali. Il quarto set è iniziato con un&#8217;insolita pausa a causa della rottura della rete, che è stata una boccata d&#8217;ossigeno per Sinner capace poi di chiudere la pratica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarto di finale è stato l&#8217;incontro più agevole del torneo, chiuso in meno di 2 ore ai danni dell&#8217;idolo di casa Alex De Minaur, che ha successivamente ammesso in conferenza stampa di sentire di non avere armi per impensierire Sinner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ultimo ostacolo da superare tra Sinner e la seconda finale a Melbourne si chiama Ben Shelton.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un primo set passato a rincorrere, e dopo aver annullato un set point in risposta, Jannik è riuscito a portare a casa il tie break indirizzando l&#8217;incontro e chiudendolo in poco più di 2 ore e mezza di gioco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Finale per il secondo anno consecutivo, questa volta contro il numero 2 al mondo, Alexander Zverev, che ha sfruttato il ritiro di Djokovic in semifinale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sinner è partito subito fortissimo al servizio, dimostrando una superiorità negli scambi da fondo campo. Nell&#8217;ottavo gioco è arrivato l&#8217;unico break del set che ha permesso all&#8217;azzurro di chiudere il parziale con il punteggio di 6-3. Il secondo set è stato il più combattuto, con Zverev che ha alzato notevolmente il livello, anche se non è bastato. Sinner ha chiuso il tie break con un vincente di diritto che ha pizzicato la riga, poco dopo aver conquistato il mini-break decisivo anche grazie alla deviazione del nastro. Nel terzo set Zverev, apparso fin dai primi scambi giù di morale, ha subito il break nel sesto game. L&#8217;incontro è terminato pochi minuti dopo con un micidiale passante di rovescio di Sinner.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Niente da fare per il tedesco, che è stato sconfitto per la terza volta in altrettante apparizioni nell&#8217;ultimo incontro di un torneo dello Slam.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sorte contraria per Sinner, che per la terza volta su tre è campione di un Major, diventando l&#8217;italiano con più titoli Slam della storia. Pietrangeli si era fermato a due.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;ennesima volta Sinner ha dimostrato la sua superiorità sul campo, riuscendo a non concedere neanche una palla break in finale, e la sua grandezza fuori dal campo, andando a consolare un affranto Zverev poco prima della premiazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Zverev in conferenza stampa ha detto che Sinner in questo momento è in un universo parallelo, aggiungendo che in tutti i colpi, servizio a parte, è superiore a lui. Ha poi concluso dicendo che l’italiano gli ricorda Djokovic nelle sue migliori versioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tedesco ha mostrato, in alcune fasi della partita, una maggiore aggressività ma deve migliorare ancora sul diritto, che contro la palla di Sinner è un colpo troppo debole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sinner si è detto orgoglioso di ciò che ha fatto ma, da grande campione qual è, ha aggiunto di dover migliorare sulla terra e sull&#8217;erba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero 1 al mondo non vuole smettere di stupirci e noi siamo grati di essere testimoni della sua carriera, la carriera di Jannik l&#8217;imbattibile.</p>
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		<title>Finalmente Madison Keys</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 16:57:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[Keys]]></category>
		<category><![CDATA[Sabalenka]]></category>
		<category><![CDATA[WTA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando forse nessuno più ci credeva, Madison Keys conquista il suo primo titolo in un torneo del Grande Slam agli Australian Open.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/finalmente-madison-keys/">Finalmente Madison Keys</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Quando forse nessuno più ci credeva, all&#8217;alba dei 30 anni, Madison Keys conquista il suo primo titolo in un torneo del Grande Slam agli Australian Open, sconfiggendo la numero 1 al mondo e campionessa in carica Aryna Sabalenka, in 3 set con il punteggio di 6-3 2-6 7-5.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f30fd6&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f30fd6" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/keys_australianopen2025.jpg" alt="Madison Keys festeggia la vittoria degli Australian Open con la coppa | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1246" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/keys_australianopen2025.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/keys_australianopen2025-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/keys_australianopen2025-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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		</button><figcaption class="wp-element-caption">Foto account instagram Madison Keys</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">La carriera di Keys è sempre stata contornata dalle grandi aspettative che c&#8217;erano sulle sue spalle.<br>Fin da ragazzina veniva etichettata come la futura campionessa del tennis mondiale. Negli anni non era riuscita a confermare le attese, complice qualche infortunio di troppo e uno stile di gioco ad alto rischio, non sempre efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2017, a 22 anni, gioca la prima finale Slam a Flushing Meadows, dove viene sconfitta nettamente da Sloane Stephens col punteggio di 6-3 6-0.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo quella finale, negli Slam aveva raggiunto al massimo qualche semifinale, dove non era mai riuscita a vincere, e aveva collezionato tante, troppe eliminazioni nei primi turni. Il corso della sua carriera iniziava a delinearsi con chiarezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;occasione di cambiare il destino sembrava il torneo dello scorso anno di Wimbledon. Il tabellone aveva visto la prematura eliminazione delle prime teste di serie e Keys aveva agevolmente raggiunto il quarto turno, dove era attesa dalla sorprendente Jasmine Paolini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui però entra in gioco la sfortuna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Keys in vantaggio 5-3 nel terzo set, sente una fitta alla gamba sinistra, il muscolo cede. Prova a stringere i denti ma non è più in grado di difendersi. Paolini non si distrae e rientra fino al 5-5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Keys non può far altro che ritirarsi, uscendo dal campo in lacrime e pensando forse che un&#8217;altra occasione del genere non sarebbe ricapitata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fine anno però Maddi prende una decisione che può sembrare banale ma banale non è: cambio di racchetta, passando da una Wilson Ultra a una Yonex Ezone, che le offre maggiore precisione e controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;anno nuovo inizia alla grande. Keys vince il primo titolo stagionale, trionfando al WTA 500 di Adelaide, dove supera in finale Jessica Pegula e si presenta a Melbourne con tanta fiducia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un tabellone che pareva proibitivo, l&#8217;americana raggiunge le semifinali dopo aver eliminato Collins, Rybakina e Svitolina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In semifinale la prima impresa. Keys supera Iga Swiatek nel match tie-break del terzo set, dopo aver annullato un match point alla polacca sul 6-5.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In finale trova la numero 1 al mondo: Aryna Sabalenka, che non perde un incontro Slam sul cemento dalla finale degli US Open del 2023 e che ha vinto le ultime due edizioni degli Australian Open.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Keys parte alla grande e dopo poco più di mezz&#8217;ora è in vantaggio di un set, anche complice un inizio complicato della bielorussa troppo fallosa e nervosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel secondo set la partita cambia: Sabalenka si aggiudica il parziale col punteggio di 6 giochi a 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il finale sembra scritto e Keys dà l&#8217;impressione di accusare la stanchezza delle ultime settimane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo set parte con le giocatrici che tengono agevolmente i primi turni di battuta.<br>Sul punteggio di 2-2 0-15 il punto che forse indirizza l&#8217;incontro. Keys gioca una veronica incredibile, sottolineata dal bel sorriso tra le due, e riesce a tenere il servizio in un game in cui partiva sotto. Il set arriva al 6-5 per l&#8217;americana senza alcuna palla break. Sabalenka qui si scompone e si ritrova improvvisamente sotto 15-40. Il secondo Championship Point è quello giusto. Keys chiude con un micidiale diritto ad uscire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Game, set and match Keys, che può finalmente alzare il suo primo titolo Slam.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trionfo super meritato considerando le avversarie che ha affrontato e il livello che ha mostrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che sia l&#8217;inizio per lei di una seconda giovinezza? Questo ce lo dirà solo il tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Maddi, You (finally) did it.</em></p>
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		<title>Tsitsipas, che vuoi fare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 22:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ATP]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[Tsitsipas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanti avrebbero puntato su Tsitsipas come il numero 1 del futuro? Tantissimi, ma avrebbero tutti perso. Analizziamo la crisi senza fine del greco.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quanti nel 2019 avrebbero puntato su Stefanos Tsitsipas come il numero 1 del futuro e plurivincitore Slam? Tantissimi, ma avrebbero tutti perso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Proviamo ad entrare dentro l&#8217;infinita crisi del greco, che oggi è stato eliminato per la seconda volta consecutiva al primo turno di un torneo dello Slam.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f32472&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f32472" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/crisi_tsitsipas.jpg" alt="Tsitsipas sconfitto al primo degli Australian Open. La crisi del greco sembra non finire mai | Tennis On Court | Il tennis da un altro punto di vista." class="wp-image-1233" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/crisi_tsitsipas.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/crisi_tsitsipas-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/crisi_tsitsipas-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Dopo le ATP Finals del 2019, il tennis sembrava pronto al tanto atteso cambio generazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vittoria di Tsitsipas, che faceva seguito al successo di Zverev dell&#8217;anno precedente, aveva portato una ventata di aria fresca nel circuito ATP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il greco sembrava il principale candidato a raccogliere la pesante eredità dei Big Three, ormai tutti oltre i 30 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo 5 anni da quel trionfo, Tsitsipas si trova dentro la crisi più profonda della sua carriera e la luce sembra non vedersi, anzi, il suo gioco sembra regredire settimana dopo settimana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va detto che, in questi anni, Tsitsipas ha raggiunto la terza posizione nel ranking e giocato due finali Slam. La prima a Parigi nel 2021, persa contro Djokovic in 5 set dopo essere stato in vantaggio 2 set a 0, e la seconda due anni dopo agli Australian Open, dove è stato sconfitto nuovamente dal serbo in 3 set. Oltre a questi risultati, ha trionfato in 3 Masters 1000, tutti a Montecarlo. L&#8217;ultimo successo, lo scorso anno, è ricordato da molti per la semifinale contro Sinner, vinta anche grazie ad una svista arbitrale, come ha recentemente ammesso lo stesso Tsitsipas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso, e ingiustamente, paragonato a Federer, forse per la pulizia dei colpi superiore alla media e per il rovescio a una mano, Tsitsipas, dopo aver raccolto meno di quanto ci si aspettasse, si trova ora davanti a un bivio: accontentarsi o cercare di dare una svolta alla sua carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le premesse non sono delle migliori. Nella conferenza stampa successiva alla sconfitta odierna, subita contro il giovane americano Michelsen, ha dichiarato di essere stato più affamato in passato rispetto a oggi e si è detto pentito per non essersi iscritto al torneo di doppio con il fratello Petros, pensando evidentemente di andare più avanti in singolare. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha inoltre aggiunto di sentirsi un giocatore migliore rispetto al passato. I risultati non sembrano però confermare questa tesi e la classifica lo conferma. Tsitsipas nella passata stagione, <a href="https://www.tennisoncourt.com/lanno-che-verra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui lo abbiamo descritto come uno dei grandi delusi</a>, è uscito dalla top 10 mondiale per la prima volta da inizio 2019.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un segnale positivo è rappresentato dalla decisione, presa la scorsa estate, di cambiare coach, separandosi forse definitivamente dal padre Apostolos, con cui il rapporto sembrava giunto al capolinea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle prossime settimane vedremo se questa ennesima uscita prematura sarà servita a farlo svoltare e capiremo se avrà voglia di sporcarsi le mani, soprattutto lavorando sul suo grande tallone d’Achille: il rovescio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gioco del greco, al momento, sembra adatto solo alla terra battuta, dove ha più tempo per girarsi sul diritto, che comunque appare meno efficace rispetto ai tempi migliori, e dove concede meno in risposta, che come sostiene Roddick è un colpo troppo debole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se dovessimo scommettere oggi, in quanti metterebbero un euro sul fatto che Tsitsipas vincerà almeno un titolo Slam entro fine carriera? Probabilmente in pochi, forse nessuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di sicuro c&#8217;è che Stefanos ha tutto per dare nuova linfa alla sua carriera e per tornare ad essere uno dei migliori al mondo, magari con l&#8217;aiuto di un coach di alto livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tsitsipas, non è mai troppo tardi.</p>
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		<title>L&#8217;anno che verrà</title>
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					<comments>https://www.tennisoncourt.com/lanno-che-verra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 15:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alcaraz]]></category>
		<category><![CDATA[ATP]]></category>
		<category><![CDATA[Berrettini]]></category>
		<category><![CDATA[Cobolli]]></category>
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		<category><![CDATA[Sinner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2025 tennistico è già iniziato. Ci sarà spazio per volti nuovi o sarà una stagione di conferme?<br />
Proviamo a immaginare a ciò che ci aspetta nei prossimi mesi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La stagione tennistica 2025 è già cominciata. Quali saranno i protagonisti? Ci sarà spazio per volti nuovi o sarà una stagione di conferme?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Proviamo a immaginare cosa ci aspetta nei prossimi mesi.</p>



<figure data-wp-context="{&quot;imageId&quot;:&quot;6adcf11f3376b&quot;}" data-wp-interactive="core/image" data-wp-key="6adcf11f3376b" class="wp-block-image size-full wp-lightbox-container"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" data-wp-class--hide="state.isContentHidden" data-wp-class--show="state.isContentVisible" data-wp-init="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--click="actions.showLightbox" data-wp-on--load="callbacks.setButtonStyles" data-wp-on--pointerdown="actions.preloadImage" data-wp-on--pointerenter="actions.preloadImageWithDelay" data-wp-on--pointerleave="actions.cancelPreload" data-wp-on-window--resize="callbacks.setButtonStyles" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2024/12/tennis2025-1.jpg" alt="Pronostici per la stagione di tennis 2025 | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1023" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2024/12/tennis2025-1.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2024/12/tennis2025-1-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2024/12/tennis2025-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><button
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		</button></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)"><strong>Le certezze</strong><br>Le certezze si chiamano <strong>Sinner</strong>, <strong>Alcaraz</strong> e <strong>Zverev</strong> anche se ci sono degli asterischi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Sinner la sfida più importante si gioca in tribunale. Se la WADA dovesse squalificarlo, <a href="https://www.tennisoncourt.com/sinner-e-il-caso-doping/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui l&#8217;articolo</a>, cambierebbero le prospettive, anche se sarà da valutare l&#8217;entità dell&#8217;eventuale squalifica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcaraz deve riuscire a trovare maggior continuità durante l&#8217;anno. Nel 2024 è stato continuo solo per un paio di mesi, dove ha centrato una storica doppietta Roland Garros-Wimbledon. Escludendo i due mesi di onnipotenza dove ha vinto tutto, nel resto dell&#8217;anno non ha mai raggiunto il suo livello, ad eccezione di qualche acuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida per Zverev è forse la più difficile. La continuità non gli manca e fisicamente è probabilmente il più forte del circuito. Il passo finale per entrare nell&#8217;olimpo è la conquista di un torneo dello Slam, vedremo se sarà l&#8217;anno giusto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il campione</strong><br>Novak <strong>Djokovic</strong>, alla sua ventitreesima stagione nel circuito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo di Murray nel suo team ci lascia pensare che vuole continuare a essere protagonista e abbiamo motivo di credergli. L&#8217;obiettivo per quest&#8217;anno è la conquista dello Slam numero 25, un traguardo mai raggiunto nella storia del tennis, sia maschile che femminile. L&#8217;incognita è la tenuta fisica nelle partite lunghe. All&#8217;alba dei 38 anni è difficile pensare che, erba a parte, possa battere i tre citati in precedenza in un torneo al meglio dei 5 set.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I delusi</strong><br>I delusi della passata stagione sono parecchi ma prendiamo in considerazione solo i primissimi della classe: <strong>Medvedev</strong>, <strong>Rublev</strong>, <strong>Tsitsipas</strong> e <strong>Rune</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due russi sembrano entrati in un tunnel senza fine e hanno dimostrato più volte una confusione tattica e mentale non da poco. Chissà che nel 2025 non decidano di cambiare coach o aggiungere nuovi elementi nel team. Sicuramente dovranno aggiungere altre soluzioni al loro tennis per evitare di uscire dalla top 10.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tsitsipas, dopo aver allontanto, forse in maniera definitiva, il padre dalla sua panchina si è affidato ad un coach greco della Mouratoglou Academy, capiremo nelle prossime settimane se i frutti di questa scelta si vedranno sul campo. Il finale di stagione non ha fatto vedere grandi miglioramenti ma spesso i risultati di cambiamenti così importanti si vedono col tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Rune il discorso è principalmente un discorso di testa. Dopo i tanti cambi di allenatore dovrà riuscire a trovare stabilità per tornare ad essere il giocatore che ci ha fatto intravedere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I ritorni</strong><br>Il 2025 sarà un anno di ritorni eccellenti: <strong>Kyrgios</strong> su tutti, ma anche <strong>Berrettini</strong> e <strong>Opelka</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Kyrgios si è già parlato troppo per altri motivi. Parlando di tennis, ha deciso di tornare in campo subito e ha dimostrato una condizione fisica molto alta per i suoi standard. Il talento lo conosciamo tutti così come conosciamo i suoi eccessi. Se troverà la quadra tornerà ad essere il giocatore più temuto dai suoi avversari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Berrettini ha avuto un 2024 ricco di soddisfazioni ma questo è il primo anno, da diverso tempo, dove inizia la stagione sentendosi bene fisicamente. La vittoria nella Davis, suo grande sogno, dovrebbe averlo galvanizzato. Se il fisico lo assisterà potrà avere come obiettivo il rientro in top 10.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Opelka aveva già fatto qualche apparizione lo scorso anno, dopo uno stop di quasi due anni, ma anche nel suo caso il 2025 partirà dai primissimi tornei dell&#8217;anno. Il discorso è molto simile a Berrettini, se il fisico regge può ambire a ricostruirsi una classifica di tutto rispetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I giovani</strong><br>Chi finirà l&#8217;anno più in alto tra <strong>Fonseca</strong>, <strong>Mensik</strong>, e <strong>Landaluce?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonseca è il personaggio del momento. Il neo campione delle Next Gen è pronto per il primo vero anno tra i grandi. Le potenzialità le abbiamo viste tutti. Il peso che si porta sulle spalle è veramente grande. Chissà se riuscirà a reggere le aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mensik è quello più avanti dei 3, sia a livello di classifica che anagraficamente avendo un anno in più. Già stabilmente in top 50 la domanda che in tanti si fanno è fino a dove riuscirà a spingersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Landaluce è il personaggio meno noto dei 3 nonostante sia solo pochissime posizioni sotto Fonseca. Lo spagnolo della Rafa Nadal Academy ha tutto per diventare uno dei migliori nei prossimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli italiani</strong><br>Che stagione sarà per <strong>Musetti</strong>, <strong>Sonego</strong>, <strong>Darderi</strong>, <strong>Cobolli</strong> e <strong>Arnaldi</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Musetti dopo il 2024 sulle montagne russe, che l&#8217;ha visto perdere partite da avversarsi molto meno forti di lui ma anche raggiungere la semifinale a Wimbledon e il bronzo alle Olimpiadi, si trova davanti a una stagione spartiacque. È vero che ha ancora 22 anni e il tempo è dalla sua parte. Sarà il 2025 l&#8217;anno della consacrazione?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sonego e Arnaldi non hanno raccolto quanto avrebbero voluto negli ultimi mesi. Il primo, nonostante una stagione più di ombre che di luci, è tornato al successo a Winston-Salem e può guardare al prossimo anno con ottimismo. Arnaldi invece, ad eccezione di un ottimo Roland Garros, ha vinto meno partite del previsto, non riuscendo ad aggiungere altre soluzioni al suo tennis. Anche nel suo caso c&#8217;è ancora tanto tempo per migliorarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Darderi la stagione sarà molto dura, dovrà riuscire a ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno sulla terra battuta e migliorare il rendimento sulle superfici veloci dove ha raccolto pochissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cobolli è il giocatore per il quale nutro più speranza per il 2025. Ogni settimana sembra aggiungere qualcosa al suo tennis e la classifica parla chiaro. In questo momento è il terzo italiano nel ranking, dove occupa la posizione numero 32, che gli garantirebbe di essere testa di serie all&#8217;Australian Open. Sarà lui la vera sorpresa del 2025?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non resta che attendere cosa dirà la stagione ATP 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buon anno e buon tennis a tutti!</p>
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