<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Eroi del Passato | Tennis On Court | Il tennis da un altro punto di vista.</title>
	<atom:link href="https://www.tennisoncourt.com/category/eroi-del-passato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.tennisoncourt.com/category/eroi-del-passato/</link>
	<description>Il tennis da un altro punto di vista.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 10:21:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>

<image>
	<url>https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2024/07/favicon-16x16-1.png</url>
	<title>Eroi del Passato | Tennis On Court | Il tennis da un altro punto di vista.</title>
	<link>https://www.tennisoncourt.com/category/eroi-del-passato/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Eroi del Passato: Juan Martín Del Potro</title>
		<link>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-juan-martin-del-potro/</link>
					<comments>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-juan-martin-del-potro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 19:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eroi del Passato]]></category>
		<category><![CDATA[Del Potro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tennisoncourt.com/?p=1472</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel terzo episodio di Eroi del Passato ripercorriamo la carriera di Juan Martín Del Potro: il gigante buono del tennis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-juan-martin-del-potro/">Eroi del Passato: Juan Martín Del Potro</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ci sono giocatori che dominano un’epoca.<br>E poi ci sono quelli che riescono a metterli in discussione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Juan Martín Del Potro è stato uno di loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pieno dell’era dominata da Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, il gigante di Tandil è riuscito a ritagliarsi uno spazio speciale nella storia del tennis. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera è stata una continua altalena tra trionfi e ostacoli, ritorni incredibili e nuove cadute.<br>E forse è questo che ha reso Juan Martín Del Potro uno dei giocatori più amati della sua generazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Perché la sua non è stata solo la storia di un campione.<br>È stata la storia di un lottatore.</p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_1.jpg" alt="Eroi del Passato: Juan Martín Del Potro | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1475" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_1.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_1-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_1-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Roger Federer e Juan Martín del Potro, US Open 2009. Foto ESPN.</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">IL GIGANTE DI TANDIL</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Juan Martín Del Potro nasce il 23 settembre 1988 a Tandil, in Argentina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin da giovanissimo mostra un talento naturale per il tennis. Il suo fisico, quasi due metri di altezza, e la potenza dei suoi colpi lo rendono immediatamente un prospetto speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime esperienze nel mondo dei professionisti arrivano quando ancora non ha compiuto 15 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo gioco è diretto e aggressivo: servizio potente, grande presenza da fondo campo e soprattutto un dritto che diventerà presto uno dei colpi più devastanti del circuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera esplosione arriva nell&#8217;estate del 2008, quando Del Potro conquista quattro tornei tra luglio e agosto. Questi successi lo portano dal 65° al 13° posto nel ranking. A soli 19 anni entra stabilmente tra i migliori del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tennis ha trovato un nuovo protagonista.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--50)">LA NOTTE CHE FERMÒ RE ROGER</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Agli US Open del 2009 l’argentino disputa il torneo perfetto. In semifinale elimina Rafael Nadal, concedendogli solo 6 game, e conquista la prima finale Slam della sua carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’altra parte della rete c’è Roger Federer, cinque volte campione consecutivo a New York.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembra una finale impossibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma Del Potro gioca senza paura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una battaglia spettacolare fatta di scambi violentissimi da fondo campo, l’argentino riesce a rimontare dopo aver perso il primo set. Il suo dritto diventa sempre più dominante e Federer fatica a controllarne la potenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo oltre quattro ore di gioco, Del Potro completa l’impresa e conquista il suo primo titolo del Grande Slam.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A soli vent’anni è il nuovo re di New York. Sarà il momento più alto della sua carriera.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--50)">MALEDETTI INFORTUNI</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera di Del Potro prende presto una direzione diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2010 un grave problema al polso destro lo costringe a un intervento chirurgico e a una lunga pausa dal circuito. In seguito i problemi si sposteranno sull&#8217;altro polso, il sinistro, costringendolo a fermarsi più volte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo tennis cambia. Il rovescio, un tempo aggressivo e piatto, diventa spesso uno slice difensivo per proteggere l’articolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dritto, però, rimane un’arma micidiale.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--50)">LA STRADA DEL RITORNO</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi, Del Potro lotta per ritrovare continuità nel circuito. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur non potendo esprimere sempre al massimo il suo potenziale, riesce a vincere tornei importanti e a ottenere risultati significativi, dimostrando una forza mentale fuori dal comune. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2013 Del Potro dimostra ancora una volta di poter competere con i migliori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Wimbledon raggiunge la semifinale dove affronta Novak Djokovic. Il match dura quasi cinque ore ed è una battaglia continua. Del Potro gioca un tennis sensazionale, colpendo vincenti da ogni parte del campo e spingendo Djokovic al limite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine sarà il serbo a imporsi 7-5 al quinto set, ma quella partita rimane uno dei match più belli di Wimbledon degli ultimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche Djokovic, a fine incontro, riconoscerà la grandezza dell’avversario.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--50)">LA NOTTE OLIMPICA DI RIO</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti più emozionanti della sua carriera arriva nel 2016.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’ennesimo periodo lontano dai campi e a un anno di distanza dalla terza operazione al polso, Del Potro arriva alle Olimpiadi di Rio de Janeiro quasi senza aspettative. Al primo turno si trova subito davanti uno dei favoriti: Novak Djokovic.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella partita diventa una delle sorprese più grandi del torneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Del Potro gioca con un’intensità incredibile, sostenuto da un pubblico completamente dalla sua parte, e riesce a battere il numero uno del mondo in due tie-break. Djokovic lascia il campo in lacrime.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">L’argentino continuerà il suo straordinario percorso fino alla finale, conquistando la medaglia d’argento olimpica.</p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_4.jpg" alt="" class="wp-image-1478" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_4.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_4-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_4-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Del Potro e Djokovic alla Olimpiadi di Rio 2016. Foto Tennis.com</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">L&#8217;EROE DELLA COPPA DAVIS</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso anno Del Potro diventa protagonista anche di una delle imprese più importanti della storia del tennis argentino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella finale di Coppa Davis contro la Croazia, l’Argentina è sotto 2-1. Nel quarto match Del Potro affronta Marin Cilic.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto di due set, nella bolgia di Zagabria, sembra tutto finito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma Delpo trova ancora una volta la forza di reagire. Rimonta la partita e trascina l’Argentina verso la prima Coppa Davis della sua storia.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--50)">GLI ULTIMI GRANDI RISULTATI</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2017 agli US Open, l’argentino disputa un torneo fantastico. Nei quarti elimina Federer, reduce dalla doppietta Australian Open &#8211; Wimbledon, e si ferma solo in semifinale al cospetto del futuro vincitore: Rafa Nadal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2018, Del Potro si toglie la soddisfazione di vincere il primo Master 1000 della carriera, a Indian Wells, battendo in finale Roger Federer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Flushing Meadows raggiunge la finale, quasi dieci anni dopo il trionfo del 2009, dove non può nulla contro Djokovic, che lo sconfigge in 3 set.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio quando sembrava aver trovato una nuova stabilità fisica, il destino presenta a Juan Martín Del Potro un’altra prova durissima. Durante il torneo di Shanghai, si provoca una frattura alla rotula del ginocchio destro. È l’inizio di un nuovo calvario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi chirurgici si susseguono, così come i tentativi di riabilitazione. Ogni volta l’obiettivo è lo stesso: tornare a giocare, tornare a sentire il rumore della pallina colpita dal suo dritto devastante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma questa volta il fisico non risponde più come prima e il recupero diventa sempre più complicato.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--50)">OLÈ OLÈ OLÈ DELPO DELPO</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo più di due anni di inattività, Delpo si presenta al torneo di Buenos Aires per dare un ultimo saluto alla sua gente. Viene sconfitto al primo turno dal connazionale Delbonis, ma il risultato non interessa a nessuno.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;ultimo turno di servizio scoppia in un pianto incontenibile, tutto lo stadio si alza in piedi per applaudirlo e intonare il coro &#8220;Olè Olè Olè Delpo Delpo&#8221;. È un momento di grandissima emozione, non solo per il pubblico argentino ma per tutto il mondo del tennis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È l&#8217;8 febbraio 2022 e Del Potro ha appena giocato la sua ultima partita da professionista.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--50)">POTENZA ALLO STATO PURO</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico era un giocatore piuttosto semplice da descrivere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dotato di un servizio potentissimo, ha costruito gran parte del suo gioco attorno alla solidità al servizio e alla grande aggressività da fondo campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo marchio di fabbrica è sempre stato il dritto, uno dei colpi più efficaci del circuito, capace di produrre una potenza impressionante, soprattutto quando colpito piatto. Il rovescio a due mani, che era già un colpo meno solido, ha risentito degli infortuni al polso e nel corso degli anni è diventato un colpo più controllato e meno esplosivo. L&#8217;argentino si è distinto anche per la buona risposta al servizio e per una sensibilità tecnica spesso sottovalutata, capace di produrre colpi spettacolari come lob e tweener.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Pur trovandosi particolarmente a suo agio sul cemento, soprattutto quello newyorkese, ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli su tutte le superfici.</p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_3.jpg" alt="Eroi del Passato: Juan Martín Del Potro | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1479" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_3.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_3-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2026/04/delpotro_3-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Del Potro nell&#8217;ultimo match della carriera a Buenos Aires nel 2022. Foto Ansa</figcaption></figure>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">UN CAMPIONE FRAGILE</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Del Potro ha pagato un conto salatissimo con la fortuna. Gli infortuni lo hanno fermato più volte, impedendogli di ottenere quello che il suo talento avrebbe meritato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, nonostante una carriera spezzata da tante difficoltà, il gigante di Tandil è riuscito a lasciare un segno indelebile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché Delpo non è stato solo un grande giocatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato uno di quei rari campioni che il pubblico ha amato dall&#8217;inizio alla fine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Juan Martín Del Potro, il gigante buono del tennis.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-juan-martin-del-potro/">Eroi del Passato: Juan Martín Del Potro</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-juan-martin-del-potro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eroi del Passato: David Ferrer</title>
		<link>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-david-ferrer/</link>
					<comments>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-david-ferrer/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 18:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eroi del Passato]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrer]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tennisoncourt.com/?p=1376</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo secondo episodio di Eroi del Passato ripercorriamo la carriera di David Ferrer: il re del tennis operaio in un'epoca di fenomeni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-david-ferrer/">Eroi del Passato: David Ferrer</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non dev&#8217;essere stato facile vivere una carriera nell&#8217;ombra di Nadal, lo spagnolo più forte di tutti i tempi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Una carriera all’insegna del sudore e della dedizione, raggiungendo risultati difficilmente immaginabili, grazie alla voglia di migliorarsi sporcandosi le mani giorno dopo giorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Ferrer è la prova che nello sport la costanza è tutto.</p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/davidferrer.jpg" alt="Eroi del Passato: David Ferrer | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1387" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/davidferrer.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/davidferrer-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/davidferrer-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">David Ferrer. Foto Ray Giubilo.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">David Ferrer nasce il 2 aprile 1982 a Jávea, rinomata località balneare sulla Costa Brava, nella Comunità Valenciana e inizia a giocare a tennis all&#8217;età di 7 anni insieme al fratello Javier e al padre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;età di 12 anni si trasferisce a Gandia e due anni dopo a Barcellona per allenarsi in un centro della Federazione Catalana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo periodo inizia ad allenarsi con Javier Piles che, a causa dello scarso impegno mostrato dal suo allievo, lo mette in punizione chiudendolo a chiave in un piccolo locale di 2m x 2m senza luce. Ferrer stufo del tennis abbandona l&#8217;accademia per lavorare in un cantiere edile. La lontananza dal tennis dura però solo 7 giorni e il sodalizio con Piles durerà fino al 2013. Probabilmente sarà questo l&#8217;episodio che segnerà la sua carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2002 debutta nel circuito ATP dopo aver fatto 3 anni di gavetta tra Futures e Challenger, e anche complice la vittoria del torneo di Bucarest, termina il primo anno tra i grandi all’interno dei top 60.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due anni successivi si rivelano più complicati del previsto, i risultati faticano ad arrivare, fatta eccezione per la prestigiosa eliminazione di Agassi, allora numero 1 al mondo, agli Internazionali di Roma del 2003 e la classifica fatica a decollare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferrer, però, è uno abituato a non mollare mai e infatti nel 2005 le cose cambiano radicalmente. A Miami raggiunge per la prima volta le semifinali in un 1000, stessa cosa a Roma qualche mese dopo e al Roland Garros si spinge fino ai quarti di finale. Perderà tutte e tre le volte contro il connazionale Rafa Nadal. Chiude l’anno in 14esima posizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi si conferma ad altissimi livelli ed entra stabilmente in top 10. Vince 3 Coppe Davis con la Spagna, arriva in finale al Master, oggi ribattezzate ATP Finals, del 2007, dove viene sconfitto da Federer e raggiunge le prime finali 1000: a Roma nel 2010 e a Monte Carlo nel 2011, dove viene sconfitto indovinate da chi? Rafa Nadal. Tra il 2006 e il 2011 vince 10 titoli ATP.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meglio però deve ancora venire e all’alba dei 30 anni Ferrer inizia a giocare il miglior tennis della sua carriera. Nel 2012 trionfa in ben 7 tornei tra cui il Master 1000 di Parigi Bercy, caso vuole che sia uno dei due 1000 che mancano nella bacheca di Nadal. A fine stagione è il giocatore con più partite vinte nel circuito, superando anche Novak Djokovic, con 76 successi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2013 è l&#8217;anno in cui raggiunge, senza perdere set, la prima e unica finale Slam in carriera, al Roland Garros, superando ai quarti Roger Federer. Neanche a dirlo, l’ostacolo in finale si chiama Nadal, che dopo aver vinto un match incredibile in semifinale contro Djokovic, lo batte nettamente con il punteggio di 6-3 6-2 6-3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il match Ferrer dichiarerà: &#8220;<em>Quando perdi una finale Slam, è normale che tu sia triste. Ma ho dato tutto, e questo è quello che conta. Spero che non sia la mia ultima finale, anche se sarà difficile tornarci. Giocare contro Nadal in una finale del Roland Garros è una delle sfide più dure nello sport</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Da Nadal invece solo elogi al suo avversario: &#8220;<em>Giocare contro Ferrer non è mai facile. È uno dei miei più grandi amici nel circuito, e una delle persone più corrette che conosca. È una fortuna averlo come avversario e come esempio. Non mi piace quando la gente sottovaluta Ferrer. Se non ha vinto Slam, non è colpa sua, ma del momento storico in cui ha giocato. In qualsiasi altra epoca, avrebbe avuto molti titoli</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/ferrernadalfinalerolandgarros2013.jpg" alt="Ferrer e Nadal alla premiazione del Roland Garros nel 2013 | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1388" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/ferrernadalfinalerolandgarros2013.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/ferrernadalfinalerolandgarros2013-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/ferrernadalfinalerolandgarros2013-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ferrer e Nadal Roland Garros 2013. Foto rolandgarros.com</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Raggiunge in seguito la finale a Parigi Bercy, per il secondo anno consecutivo, dove però viene sconfitto in 2 set da Djokovic. Chiude l’anno in 3° posizione, il suo miglior ranking, superando tra gli altri Federer e Murray.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2016, dopo un altro paio d’anni di successi, esce, per la prima volta dal 2010, dalla top 10 e chiude l’anno addirittura fuori dai primi 20, non riuscendo a vincere nessun torneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima gioia se la regala a Bastad nel 2017, dove sconfigge Dolgopolov in 2 set. È il 27esimo torneo ATP della carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo essere uscito dalla top 100 nel 2018, decide di appendere la racchetta al chiodo. Conclude la sua carriera l’8 maggio del 2019 nel torneo di casa a Madrid, dove viene sconfitto al secondo turno da Alexander Zverev, lo stesso con cui Nadal ha giocato e perso l’ultimo incontro al Roland Garros della sua carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritiro, entra come coach nello staff proprio di Zverev. Il rapporto tra i due, nonostante i buoni risultati, si interrompe dopo pochi mesi per volere dello spagnolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal dicembre del 2022 è capitano della squadra maschile spagnola di Coppa Davis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2016 l’ATP l’ha inserito in una lista dei 20 migliori giocatori di sempre a non aver mai vinto un titolo dello Slam.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre considerato uno dei tennisti spagnoli più forti di tutti i tempi, basti pensare che hanno vinto più titoli di lui solo Nadal e Orantes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista tecnico, Ferrer faceva della regolarità, della grinta e della velocità i suoi punti di forza. Era inoltre un gran ribattitore, tanto che Darren Cahill ha dichiarato che lui e Djokovic sono i migliori di sempre in questa specialità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non era un amante del gioco di volo e non aveva eccelse doti tecniche. Tuttavia è stato in grado di migliorarsi anno dopo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per via della sua statura, 175 cm, non eccelleva al servizio, ma è comunque riuscito in carriera a raggiungere picchi di velocità superiori ai 200 km/h.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante un gioco che si adattava perfettamente alla terra battuta ha ottenuto ottimi risultati anche sul cemento, superficie sulla quale ha vinto l’unico 1000 della carriera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla costanza e longevità è stato in grado di vincere 734 incontri in carriera, piazzandosi in 12esima posizione nella lista dei giocatori con più vittorie ATP di sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene per tutta la carriera abbia giocato un tennis poco spettacolare, è stato in grado di farsi apprezzare da tutti, avversari e tifosi, grazie al suo carattere: un esempio di umiltà e correttezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Nelle prime fasi della sua carriera Ferrer ha cambiato diverse racchette: Wilson, Head e Prince per poi passare definitivamente a Babolat. Per quanto riguarda l’abbigliamento ha indossato per tutta la carriera dei sobrissimi outfit Lotto, in perfetto stile Ferrer.</p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/ferreraddiotennis.jpg" alt="La cerimonia per la chiusura della carriera di David Ferrer a Madrid nel 2019 | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1389" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/ferreraddiotennis.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/ferreraddiotennis-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/06/ferreraddiotennis-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ferrer al suo addio al tennis con la famiglia a Madrid nel 2019. Foto AP.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Ha sfidato i più forti, ha perso contro i più grandi, ma non ha mai smesso di lottare. In un’altra generazione, Ferrer avrebbe vinto molto di più. Ma ha lasciato comunque un segno profondo: quello di un lottatore instancabile, rispettato da tutti, che ha reso onore al tennis anche senza uno Slam in bacheca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">David Ferrer, il re del tennis operaio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-david-ferrer/">Eroi del Passato: David Ferrer</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-david-ferrer/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eroi del Passato: Andy Roddick</title>
		<link>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-andy-roddick/</link>
					<comments>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-andy-roddick/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Lorusso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 22:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eroi del Passato]]></category>
		<category><![CDATA[Roddick]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.tennisoncourt.com/?p=1127</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo primo episodio di Eroi del Passato ripercorriamo la carriera di Andy Roddick: l'ultimo numero 1 al mondo prima dell'avvento dei Big Three.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-andy-roddick/">Eroi del Passato: Andy Roddick</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prova a immaginare la sensazione di essere il protagonista di uno spot pubblicitario in cui servi così forte che la palla rimane bloccata nella terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prova ora a immaginare la sensazione di perdere una finale di Wimbledon 16-14 al quinto set, vincendo più game del tuo avversario.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Potenza e impotenza. Potremmo definire con queste due parole la carriera di Roddick.</p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="507" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddick_usopen_2003.jpg" alt="Andy Roddick festeggia la vittoria degli US Open nel 2003 | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1139" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddick_usopen_2003.jpg 900w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddick_usopen_2003-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddick_usopen_2003-768x433.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Andy Roddick nasce il 30 agosto 1982 nel cuore degli Stati Uniti, a Omaha. La città, che qualche decennio prima aveva dato il nome a una delle cinque spiagge dello sbarco in Normandia, sembra quasi un presagio per il futuro bombardiere del tennis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si appassiona al tennis grazie a suo fratello maggiore, John, grande promessa junior del tennis statunitense, e all&#8217;età di 15 anni fa il suo esordio nei tornei internazionali di categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante qualche torneo vinto, i grandi risultati tardano ad arrivare. È solo grazie alla tenacia del suo coach Tarik Benhabiles, che la carriera di Roddick evita di arenarsi prima ancora di decollare. Tenacia che verrà ripagata in poco tempo. Nel 2000 domina il circuito junior, conquistando la vetta della classifica, gli Australian Open e gli US Open.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera tra i grandi prende il volo con l&#8217;inizio del nuovo millennio, e i risultati non tardano ad arrivare: a meno di 20 anni, ha già conquistato 3 titoli ATP. Il 2001, però, sarà ricordato anche come l&#8217;anno in cui, sul campo, incontrerà Roger Federer: il suo più grande avversario, destinato a infrangere tutti i suoi sogni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel giugno del 2003, complice uno sfortunato Roland Garros, Roddick decide di chiudere la sua collaborazione con Benhabiles e si affida a Brad Gilbert definito da Agassi come &#8220;<em>il miglior coach di tutti i tempi&#8221;.</em> Scelta per il futuro? Neanche per sogno. I risultati arrivano immediatamente e ad agosto Roddick vince tutto. Doppietta nei due Masters 1000 nordamericani di Montréal e Cincinnati e trionfo agli US Open, lo Slam di casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A 21 anni Roddick è il numero uno del mondo. Il nuovo fenomeno americano è qui ed è pronto a restare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le cose in realtà non vanno come da copione e il 1° febbraio 2004, dopo sole 13 settimane, è costretto ad abdicare. Federer si prende la prima posizione del ranking. Inizia il dominio dello svizzero che rimarrà in testa per 237 settimane consecutive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La carriera di Roddick prosegue a livelli altissimi. Tra il 2004 e il 2006 gioca altre tre finali Slam, due a Wimbledon e una agli US Open. Le perde tutte contro Federer, il Federer imbattibile di quel triennio, capace di vincere 247 partite al cospetto di sole 15 sconfitte. Numeri senza logica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2008, dopo diversi avvicendamenti sulla sua panchina, sceglie come nuovo allenatore Larry Stefanki, ex coach di McEnroe, che lo accompagnerà fino al ritiro e lo aiuterà a migliorare il suo vero tallone d&#8217;Achille: il rovescio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I frutti del lavoro si vedono con l&#8217;inizio del 2009. Semifinale agli Australian Open, quarto turno al Roland Garros e terza finale a Wimbledon.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi c&#8217;è ad attenderlo? Sempre lui, Roger Federer, pronto a riprendersi il trono ai Championships, strappato l&#8217;anno prima da Rafael Nadal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Roddick si dimostra all&#8217;altezza della situazione e arriva a giocarsi tutto al quinto set, senza aver mai ceduto il suo servizio. L&#8217;ultimo parziale è uno di quelli destinati a entrare nella storia. Sul punteggio di 8 game pari (fino al 2019, il tie-break a Wimbledon nel quinto set non esisteva) Andy ha due palle break consecutive, ma non le sfrutta. La partita va avanti fino al 14-15. L&#8217;americano va a servire e in un game in cui stecca tre palle di diritto è costretto ad arrendersi, dopo più di 4 ore di battaglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">39 game vinti, uno in più di Federer, non sono bastati per vincere il trofeo più ambito. Dopo il match Roddick dirà semplicemente &#8220;<em>ho perso&#8221;.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddick_federer_wimbledon2009.jpg" alt="Roddick e Federer alla premiazione di Wimbledon nel 2009 | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1135" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddick_federer_wimbledon2009.jpg 1000w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddick_federer_wimbledon2009-300x169.jpg 300w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddick_federer_wimbledon2009-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Roddick e Federer Wimbledon 2009. Foto Getty Images.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Nel 2012, dopo essersi tolto la soddisfazione di battere Federer, in quello che sarà il loro ultimo incontro, all&#8217;età di 30 anni e nonostante una classifica ancora di tutto rispetto, decide che gli US Open saranno il suo ultimo torneo. Un&#8217;uscita di scena perfetta, per ricevere la meritata standing ovation del suo pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude così una carriera ricca di successi: 32 tornei vinti, tra cui uno Slam e 5 Masters 1000, oltre alla vittoria della Coppa Davis nel 2007.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il ritiro, nel 2017, Roddick viene introdotto nella International Tennis Hall of Fame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire dal 2024, conduce un podcast che si chiama &#8220;<a href="https://www.youtube.com/@ServedPodcast" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Served with Andy Roddick</a>&#8220;, dove ovviamente parla di tennis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista del gioco, Roddick prediligeva uno stile offensivo da fondo campo ma non disdegnava le discese a rete. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--60)">Il servizio era il suo colpo più forte nonché uno dei servizi più efficaci della storia. La prima palla viaggiava a una media superiore ai 200 km/h con un picco raggiunto di 249 km/h, che è stato per qualche tempo il servizio più veloce mai registrato. Alla velocità univa una rapidità di esecuzione tale da lasciare spesso immobili i suoi avversari, tanto che riuscì a servire 7 ace consecutivi contro Hewitt, non proprio l&#8217;ultimo dei ribattitori. </p>



<figure class="wp-block-image size-full" style="margin-top:0;margin-bottom:0"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddickserve.jpg" alt="L'iconico servizio di Andy Roddick | Tennis On Court | Sito di informazione tennistica" class="wp-image-1136" srcset="https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddickserve.jpg 700w, https://www.tennisoncourt.com/wp-content/uploads/2025/01/roddickserve-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;iconico servizio di Roddick</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--60)">Quando non chiudeva il punto direttamente con la battuta, poteva contare sul diritto, un altro colpo di altissimo livello, che giocava comodamente da entrambi i lati del campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo punto debole era invece il rovescio, che giocava a due mani e risultava poco fluido, col quale solo in rare occasioni riusciva a essere efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentalmente Roddick soffriva nei momenti decisivi, soprattutto quando si trovava di fronte a giocatori superiori. Questo spiega in parte il pesante bilancio della sua carriera contro Federer: solo 3 vittorie e ben 21 sconfitte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iconici erano i suoi outfit oversize firmati Reebok, così come la sua routine prima di servire: sistemava il cappello, aggiustava la maglietta, prima la spalla destra e poi la sinistra. Forse era questo il segreto del suo servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Roddick ha vissuto sulla propria pelle l&#8217;inizio di una delle epoche più brillanti nella storia del tennis: dal periodo di onnipotenza di Federer all&#8217;ascesa di Nadal, seguita poi da quella di Djokovic. Probabilmente, se fosse arrivato qualche anno prima, oggi parleremmo di lui in un altro contesto, e non come dell&#8217;ultimo numero 1 prima dei Big Three.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andy Roddick, l&#8217;ultimo degli umani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-andy-roddick/">Eroi del Passato: Andy Roddick</a> proviene da <a href="https://www.tennisoncourt.com">Tennis On Court</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.tennisoncourt.com/eroi-del-passato-andy-roddick/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
